Identity First™
- Anna Francesconi
- 13 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min

A un certo punto della vita non cerchi più strumenti. Cerchi un’identità che sia all’altezza di quello che senti di essere diventato.
Negli ultimi anni ho osservato una cosa molto semplice: il mondo del coaching è pieno di tecniche, protocolli, esercizi, framework.
Tutto utile. Tutto interessante. Ma non sufficiente.
Perché la vera trasformazione non nasce da cosa fai, nasce da chi stai diventando mentre lo fai.
E questa parte — l’identità — è ancora oggi la più trascurata.
Quasi tutti gli approcci tradizionali lavorano su ciò che è osservabile:
obiettivi
mindset
abitudini
disciplina
comportamenti
Tutto necessario, ma tutto esterno.
Il punto cieco è un altro: non stai sbagliando cosa fai. Stai ancora agendo da un’identità che non è aggiornata per ciò che vuoi realizzare.
Da qui nasce Identity First™
Non è un metodo. È una direzione. È la base da cui qualsiasi tecnica può finalmente funzionare.
Perché le persone non cambiano quando hanno nuovi strumenti. Cambiano quando incontrano una versione di sé che può sostenere il cambiamento.
È biologia. È somatica. È visione. È coerenza identitaria.
Il coaching del futuro non sarà costruito sulle tecniche. Sarà costruito sull’identità.
Allineamento.
Presenza.
Embodiment.
Agency personale.
Senso di sé.
Questo è il cuore del mio lavoro: aiutare le persone a diventare chi devono essere per poter fare ciò che desiderano davvero.






